GIUSTIZIA: CONTROLLI INESISTENTI, CSM SU MAGISTRATI CORROTTI
GIUSTIZIA: CONTROLLI INESISTENTI, CSM SU MAGISTRATI CORROTTI

Roma, 11 dic. - (Adnkronos) - ''Sollecitare'' e ''disciplinare'' la raccolta ''sistematica'' di informazioni sui magistrati da parte dei responsabili degli uffici giudiziari che hanno il dovere di vigilare. E invertire l'attuale tendenza che, di fatto, rende i controlli ''inesistenti''. Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha iniziato stasera a discutere la cosiddetta ''questione morale'', sempre piu' attuale dopo i recenti episodi di corruzione che vedono magistrati coinvolti in inchieste giudiziarie, e domani proseguira' il dibattito.

Ad avviare la discussione e' stato il consigliere Vladimiro Zagrebelsky (MR) con una relazione in cui ha lanciato l'allarme sul tasso di corruzione all'interno della magistratura e ha proposto di affidare alla commissione Riforma e a quella per la valutazione dei magistrati il compito di ''studiare il problema'' e avanzare possibili soluzioni. ''La situazione e' grave -ha avvertito-. Occorre dire fermamente che la credibilita' dei moltissimi che operano correttamente e' colpita dai pochi che deviano dal dovere di correttezza proprio della magistratura. Nessuna solidarieta' e' dunque possibile, ferma contrapposizione e' invece necessaria''.

Zagrebelsky ha invitato i colleghi a ''chiedersi perche' in Italia e' cosi' alto il numero dei magistrati contro i quali si procede per corruzione''. E a ''chiedersi se sia accettabile un sistema in cui l'estrema diffusione del potere giudiziario in capo a ciascuno dei magistrati sia accompagnata alla inesistenza di controlli''. (segue)

(Arc/Zn/Adnkronos)