ITALIANI ALL'ESTERO: IL SALUTO DEL PRESIDENTE PRODI
ITALIANI ALL'ESTERO: IL SALUTO DEL PRESIDENTE PRODI

Milano, 11 dic. -(Adnkronos)- Nel suo messaggio di saluto ai partecipanti alla Conferenza Mondiale per una politica dell'informazione italiana all'estero, il presidente del consiglio Romano Prodi ha sottolineato che ''il governo e' pienamente consapevole della valenza di una informazione globale e tempestiva per il rafforzamento dei legami con le nostre collettivita' all'estero e per la proiezione nei Paesi di accoglimento di una immagine della realta' nazionale nelle sue attuali componenti politiche, culturali ed economiche''.

Gli italiani all'estero, secondo Prodi ''costituiscono un importante punto di riferimento per l'azione politica del governo ed un fattore essenziale di raccordo tra il paese di origine e quello di insediamento''. Dopo aver ricordato come i tre convegni sull'informazione che hanno preceduto quello di oggi abbiano consentito ''un'ampia ricognizione ed un approfondimento delle specifiche problematiche di ciascuna area, nonche' la formulazione di una serie di proposte e di richieste'' Prodi ha ricordato che da Milano ''si propone di contribuire l'elaborazione di una politica della comunicazione da e verso il nostro Paese che favorisca lo sviluppo di sinergie tra il pubblico ed il privato, con particolare attenzione al ruolo che possono svolgere le Regioni grazie al loro vasto patrimonio di esperienze e di legami con le proprie comunita' espatriate''.

''Nel corso dei lavori -sostiene Prodi- potra' inoltre essere riaffermato l'obiettivo di valorizzare l'apporto degli organi di informazione italiani all'estero, di promuovere la diffusione di una programmazione per l'estero della Rai e di assicurare un maggior ritorno di 'visibilita'' delle nostre collettivita' presso la comunita' nazionale. L'obiettivo di ridurre il diavario informativo tra gli italiani in Italia ed all'estero -conclude Prodi- corrisponde ad una sentita aspirazione delle nostre collettivita' e rappresenta un fattore di crescita dell'interscambio culturale e di mobilitazione dei nostri connazionali quali soggetti attivi della politica interanzionale del nostro Paese. (Ros/Pn/Adnkrnos)

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