LEVA: VENTURONI, 'ESERCIZIO ACCADEMICO' IPOTESI ABOLIZIONE
LEVA: VENTURONI, 'ESERCIZIO ACCADEMICO' IPOTESI ABOLIZIONE

Roma, 11 dic. -(Adnkronos)- Parlare in questo momento di abolizione della leva e di esercito professionale significa fare ''un esercizio puramente accademico''. Il capo di stato maggiore della Difesa, amm. Guido Venturoni, replica cosi' agli esponenti politici che, a cominciare dal sottosegretario alla Difesa Massimo Brutti, hanno ipotizzato la soppressione della leva e un rapido passaggio a forze armate esclusivamente volontarie. ''Sono numerose -osserva Venturoni- le forze politiche che ritengono che la leva vada superata. Su questo non ho nessuna obiezione concettuale da fare. Dico solo che, in questo momento, la leva e' essenziale e irrinunciabile per il funzionamento delle forze armate''.

''Se l'evoluzione degli strumenti militari -prosegue il capo di stato maggiore della Difesa- sara' tale da favorire la transizione verso un esercito tutto professionale e se la politica riterra' che questa e' la soluzione migliore per i nostri problemi di sicurezza, lo vedremo al momento opportuno. Dirlo oggi e' un esercizio puramente accademico''.

''Cio' che poi viene detto da parte di esponenti politici, anche di governo, sono opinioni che meritano di essere dibattute per arrivare a delle decisioni, che non sono imminenti. Quando e' stato detto che in due anni si puo' avere un'idea di quello che potra' essere il futuro, e' abbastanza vero. Se in due anni vediamo che il trend degli arruolamenti e' tale da permettere il raggiungimento dei minimi di consistenza per garantire lo 'zoccolo duro' delle forze armate ecco allora che, dal punto di vista delle premesse, la transizione verso l'esercito professionale puo' essere presa in considerazione. La decisione pero' -precisa- e' sempre politica, non e' mai tecnica''. Il programma di governo, ricorda Venturoni, ''prevede per il medio termine, cinque o sei anni, il mantenimento di un sistema misto, un sistema che consente di costituire la componente professionale senza compromettere la funzionalita' delle forze armate''.

(Mac/Zn/Adnkronos)