PRC: TERZO CONGRESSO, I NUMERI DEI NEOCOMUNISTI AL GOVERNO (2)
PRC: TERZO CONGRESSO, I NUMERI DEI NEOCOMUNISTI AL GOVERNO (2)
LE DUE CRISI, PRIMA LASCIA GARAVINI POI I COMUNISTI UNITARI

(Adnkronos) - Alle elezioni politiche del 1992, il Prc fa il suo debutto autonomo sulle schede elettorali e riporta il 5,9 dei voti, con l'elezione di 35 deputati e 20 senatori. Alle successive politiche (27 marzo 1994) Rifondazione passa al 6,1 ed elegge (fra maggioritario sotto il simbolo 'Progressisti' e proporzionale) 39 deputati e 18 senatori. Il 21 aprile di quest'anno, siglato il patto di desistenza con l'Ulivo per il maggioritario, Prc si attesta nel proporzionale come quarta forza politica nazionale dopo Pds, Fi e An. Ottiene l'8,6 p.c. dei consensi: 3.216.000 voti, con quasi un milione di voti in piu' in soli due anni. Nell'aprile 1995 il settiomanle del partito 'Liberazione' si trasforma in quotidiano.

La storia interna a Rifondazione e' caraterizzata da due momenti di grande tensione interna. L'inverno 1992-1993 e' l'anno della crisi nei rapporti fra il segretario del partito Sergio Garavini e la maggioranza guidata dal presidente Armando Cossutta. Una crisi pressoche' contemporanea all'adesione al partito di Fausto Bertinotti, leader della componente interna alla Cgil 'Essere Sindacato' e dell'addio di Pietro Ingrao da Botteghe Oscure.

Garavini si dimette dalla segreteria nel giugno del 1993 ed inizia una stagione di direzione collegiale del partito che si conclude nel gennaio del '94 quando Aramando Cossutta, al II congresso, propone il nome di Fausto Bertinotti come segretario. A lui andranno 160 voti su 193 componenti del comitato politico nazionale. L'inverno 1994-95, invece, e' l' anno del vero e proprio 'strappo interno' ai neocomunisti.

La scelta di 14 deputati di non seguire il partito nel voto in favore della mozione di sfiducia al governo Dini presentata dal centro-destra (passarono alla storia le lacrime in diretta tv di Marida Bolognesi), porta alla nascita del gruppo dei 'Comunisti Unitari' guidati dal capogruppo alla Camera Famiano Crucianelli. I Comunisti Unitari lasceranno iano il partito al termine di un aspro confronto interno.

(Tor/Zn/Adnkronos)