FASCISMO: DAL 'LEI' AL 'VOI', MUSSOLINI NASCOSE I SUOI LAPSUS
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FASCISMO: DAL 'LEI' AL 'VOI', MUSSOLINI NASCOSE I SUOI LAPSUS

Roma, 12 dic. -(Adnkronos)- Benito Mussolini si era sempre vantato di aver impiegato ''mezz'ora'' per passare dal ''lei'' al ''voi''. Vero? I biografi del tempo non avevano motivo di dubitarne, ma ora alcuni autografi del duce scoperti all'Archivio Centrale dello Stato fanno emergere la verita': gli occorsero giorni e giorni prima di diventare padrone di quella nuova scelta ''politica'', e tanti furono i lapsus, che lo costrinsero a continue correzioni. Una scoperta che conferma, inoltre, che l'ideatore della fascistizzazione delle allocuzioni pronominali non fu Mussolini in persona ma il segretario del Pnf Achille Starace.

A rivelare la curiosa vicenda sono le ricerche condotte da Sergio Raffaelli, docente di storia della lingua italiana all'universita' di Siena, considerato il maggior studioso della politica linguistica del Ventennio. I documenti consultati dal professor Raffaelli fanno emergere chiaramente che l'ideatore della campagna contro il ''lei'' considerato borghese era stato Starace, alle cui direttive il capo fascista si adeguo' tuttavia con diligenza e fermezza. L'uso del ''lei'' fu abolito ufficialmente il 15 febbraio 1938 con una disposizione impartita a tutti gli organi del partito fascista, ma due giorni dopo Mussolini scriveva lettere ancora senza dare del ''voi''. Sei giorni piu' tardi il Duce non era ancora riuscito a rispettare la novita' linguistica, tanto che inviava, ad esempio, messaggi ai prefetti dandogli del ''lei'' e, accortosi del lapsus, si correggeva immediatamente. (segue)

(Pam/Pn/Adnkronos)