ENI: LA CORTE PLAUDE A GESTIONE 94-95 (2)
ENI: LA CORTE PLAUDE A GESTIONE 94-95 (2)

(Adnkronos) - Ottimo il giudizio della Corte sull'attivita' di dismissione avviata dal gruppo che, negli anni in oggetto, ''ha superato i limiti previsti tanto nel piano originario, quanto in quello aggiornato, a riprova anche dell'atteggiamento ragionevolmente prudenziale tenuto dagli amministratori in sede previsionale''. Risultati che fanno prevedere che, superata la fase di carattere straordinario si passera' anche alla cessione delle attivita' improduttive o addirittura in perdita.

''Meritevoli di favorevole valutazione'' le iniziative a livello oganizzativo sopratutto sul fronte gestione del personale che ha portato alla riduzione, nel biennio 94-95, di 203 unita' nell'Eni spa e di 22.134 unita' nel gruppo. E alla Corte piace anche il sistema di controlli: 'sia per la sua capillarita' sia per costituzione di un apposito organo straordinario l''Audit committee' che accentrando tutto in un solo soggetto permette ''omogeneita' di risultati con una significativa riduzione dei costi''.

Il bilancio '94 dell'Eni si e' chiuso con un utile di 936 mld attribuito al Tesoro a titolo di dividendo; nel '95 l'utile e' stato di 1.531 mld. di cui 1462 mld. sono andati all'azionista di maggioranza. ''Verosimilmente - rileva la Corte- i risultati dei due anni sarebbero stati ancora piu' significativi se l'andamento e l'esito della gestione non fossero stati influenzati da due fattori: la progressiva espansione dei crediti di imposta lievitati dai 2.222 mld del '94 ai 2.800 del '95, e il definanziamento di leggi che assicuravano, a carico dello stato, entrate certe e che hanno costretto l'Eni a finanziariarsi sul mercato con sia pure leggero aggravio dei costi.

(Sec/Pn/Adnkronos)