LOMBARDIA: AGITAZIONE GESTORI IMPIANTI CARBURANTE
LOMBARDIA: AGITAZIONE GESTORI IMPIANTI CARBURANTE
NO A PAGAMENTI CON CARTE CREDITO

Milano, 19 dic. -(Adnkronos)- Da domenica 22 a domenica 29 dicembre, in tutta la Lombardia, gli automobilisti che faranno sosta alle stazioni di servizio, non potranno pagare il rifornimento di benzina e diesel con la carta di credito e le carte aziendali. E' la conseguenza dell'agitazione proclamata da Figisc Lombardia (il sindacato dei gestori di impianti stradali) e Anisa (Associazione che riunisce i gestori degli impianti sulle autostrade e le tangenziali), per protestare contro l'attuale gestione del sistema di pagamento con le carte di credito che danneggia fortemente i gestori di impianti stradali.

In Lombardia, Gigisc e Anisa, riuniscono piu' del 70 pc degli oltre 4 mila impianti che si trovano sulla rete regionale di strade, autostrade e tangenziali. Le carte di credito piu' usate dagli automobilisti sono Cartasi' e le carte del circuito Visa. Ma vi sono anche le carte di credito emesse direttamente dalle stesse societa' petrolifere. ''La situazione e' ormai diventata insostenibile -afferma Giuseppe Guardi, presidente di Figisc Lombardia -per i costi che il sistema interbancario e le societa' petrolifere scaricano sul gestore''.

Il benzinaio, infatti, paga in media 13 lire al litro per ogni operazione effettuata dall'automobilista con la carta di credito. ''Facciamo l'esempio di un pieno dal costo di 70 mila lire -spiega Guardi- al gestore l'operazione con la carta di credito costa 507 lire. Tenendo conto che su un pieno del costo di 70 mila lire il nostro ricavo e' di 2.500 lire, l'erosione sul nostro gia' basso margine e' percio' stimabile in quasi il 20 pc''.

(Red/Pn/Adnkronos)