MEDIOBANCA: TENGONO I GRANDI GRUPPI NEL PRIMO SEMESTRE '96
MEDIOBANCA: TENGONO I GRANDI GRUPPI NEL PRIMO SEMESTRE '96

Milano, 19 dic. -(Adnkronos)- Nel primo semestre di quest'anno i principali Gruppi industriali italiani sembrano aver retto bene alla perdita dei vantaggi valutari goduti fino al termine del '95. Anno magnifico quello, ma al quale il '96, almeno per il primo semestre, non sembra guardare dal fondo di un baratro.

Sostanzialmente stabile il fatturato, lieve la diminuzione della quota dall'export, in calo non drammatico l'utile netto, nel periodo i grandi Gruppi hanno beneficiato di un buon calo del costo del denaro, ridotto i proventi straordinari (da cessioni e simili) ma ridotto anche gli investimenti, goduto di un invariata incidenza del costo del lavoro sul fatturato, utilizzato risorse per ridurre i loro debiti finanziari.

E' questa la 'fotografia' dell'andamento dei grandi Gruppi nel semestre che si ottiene sviluppando, ovvero aggregando nell'area industriale, i dati forniti dalla 21esima edizione dell'Annuario dei principali Gruppi italiani, curato da Ricerche e Studi (societa' del gruppo Mediobanca), pubblicazione che vaglia l'andamento di 180 Gruppi nel '95 e, per quelli che forniscono i dati semestrali, nel primo semestre '96.

Un 'gruppone', che rappresenta un terzo dell'industria nazionale in termini di valore aggiunto e di esportazioni, il 30 per cento della distribuzione organizzata per fatturato, il 60 per cento delle banche per depositi e il 50 per cento circa delle compagnie di assicurazioni per premi. I requisiti per rientare nel 'gruppone' selezionato da Mediobanca sono un mix tra fatturato, non inferiore ai 500 miliardi, leadership tecnologica, posizione di mercato, impatto sull'export, organizzazione aziendale 'adulta' e naturalmente la presenza produttiva forte in italia per le multinazionali. Un mix dove un fattore carente puo' essere compensato da altri preminenti. (segue)

(Car/Zn/Adnkronos)