AIDS: ASSESSORE BORSANI SU OPERAZIONE A SIEROPOSITIVA
AIDS: ASSESSORE BORSANI SU OPERAZIONE A SIEROPOSITIVA
RISPOSTA AD AIUTI

Milano, 20 dic. (Adnkronos/Adnkronos salute) - Sono convinto che, come precisato dal commissario della Usl, la scelta di non procedere all'operazione di una paziente sieropositiva e' stata fatta sulla base di scelte di carattere squisitamente cliniche, finalizzate a individuare la soluzione medica piu' corretta per la paziente. Cosi' l'assessore alla Sanita' della Regione Lombardia Carlo Borsani prende posizione sulla vicenda denunciata da Rosaria Jardino e risponde all'immunologo Fernando Aiuti.

''Il fatto che un giudizio di un sanitario - precisa l'assessore in una nota - non soddisfi appieno le aspettative di un cittadino, non comporta necessariamente che vi sia a monte un atteggiamento discriminante. L'ospedale Serbelloni di Gorgonzola e' tra l'altro una struttura che da sempre si impegna nell'integrazione fra piu' discipline sanitarie per migliorare la qualita' di vita dei pazienti sieropositivi, in particolare lavorando con l'ospedale Sacco, uno dei poli milanesi piu' importanti per la cura dell'AIDS''.

Secondo la relazione ricevuta dai responsabili della Usl, lo specialista di otorino - riferisce l'assessore - si e' adoperato per evitare conseguenze a una paziente che potrebbe invece affrontare l'intervento chirurgico in condizioni migliori delle attuali con trattamenti preventivi al fine di operare con maggior sicurezza.

''A questo punto - conclude l'assessore - appare ingiustificabile l'intervento del professor Fernando Aiuti che evidentemente dimostra di non conoscere bene la situazione esistente in Lombardia e ancor meno quella clinica della paziente per la quale ipotizza solo un, pur risolvibile, problema di discriminazione''.

(Sal/Zn/Adnkronos)