DIVIETO DI FUMO: AF, LA CORTE HA RISPOSTO AI PROBIZIONISTI
DIVIETO DI FUMO: AF, LA CORTE HA RISPOSTO AI PROBIZIONISTI
LA LEGGE VIGENTE E' SUFFICIENTE

Roma, 20 dic. -(Adnkronos)- ''I crociati anti fumo, che trovano in Torino la loro Beverly Hills devono rassegnarsi. Una volta tanto ha prevalso la misura''. E' quanto ha affermato il presidente dell'associazione dei fumatori cortesi e dei non fumatori tolleranti (Af), Guiliano Bianucci. ''La Corte Costituzionale - si legge in una nota dell'Af- ha risposto alle pretese di interpretazione tendenziosa delle leggi italiane, rilevando che nei luoghi di lavoro, dove la gente passa lunghi periodi, non puo' essere imposto dal datore il diveto di fumare''.

E il riferimento e' alla motivazione della sentenza nella quale, partendo dal presupposto che le norme vigenti che impongono al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie per tutelare in maniera adeguata la salute dei consumatori, stabilisce che il datore di lavoro ''e' tenuto ad attivarsi in via preventiva affinche' il rischio del fumo passivo venga eliminato o almeno ridotto''. Un'interpretazione che, osserva ancora l'Af, che dovrebbe porre fine al tentativo strisciante di imporre anche in Italia il proibizionismo 'made in Usa'. E' quello che diciamo ormai da anni -conclude l'Af- se si introducono adeguati sistemi di areazione, depurazione e condizionamento, la concvivenza fumatori-non fumatori e' possibile e la qualita' dell'aria e' migliore per tutti''.

(Red/Zn/Adnkronos)