MASTROIANNI: IL 'SUO' TASSISTA, ECCO IL 'MARCELLO SCONOSCIUTO'
MASTROIANNI: IL 'SUO' TASSISTA, ECCO IL 'MARCELLO SCONOSCIUTO'
'FUMAVA, FUMAVA E LO SGRIDAVO'

Roma, 20 dic. -(Adnkronos)- Con il suo Roma 2366 l'ha portato in giro per piu' di cento volte. E di Marcello Mastroianni ha conosciuto piccoli segreti di vita e note curiose. Come quella passione segreta per gli spuntini notturni: ''Lui ultimamente si svegliava anche due tre volte per notte e allora andava a vedere se poteva spizzicare nel frigo, una salsiccetta, un pezzetto di formaggio, che so...'' racconta il signor Anselmo Schiavoncini con una punta di orgoglio per quel cliente importante ''ma sempre cosi' alla mano''. ''A volte faceva il gran signore, altre volte era scaciato, ma con me era sincero sempre: mi raccontava tutto. Anche perche' quando lo andavo a prendere a Prati, la zona dove stava lui e dove lavoro io, gli dicevo che eravamo compaesani perche' da ragazzini siamo cresciuti insieme, nella stessa parte di San Giovanni''.

''Aveva una villa, ma mi ha detto che l'ha venduta a un'ambasciata e cosi' era andato vivere a Via Pompeo Magno, una palazzina liberty, mica niente di che, sa?''. ''Ma vede il signor Marcello era fatto cosi': era semplice. Gli piaceva far la bella vita, e poi, quando doveva cominciare un lavoro mi diceva che prima passava una settimana in clinica per rimettersi in forma. Intelligente no?''. E che cosa ricorda ancora di quel cliente che le ispirava tanta simpatia? ''Ah, un difetto grosso ce l'aveva e come. Fumava come un turco. E tutte le volte era una discussione perche' nel mio tassi' non si fuma. E lui sai che faceva? Tirava fuori il pacchetto e provava a farmene fumare una pure a me''.

(Ccr/Zn/Adnkronos)