IL GIORNO: DEPUTATI POLO, SOSPENDERNE LA 'SVENDITA'
IL GIORNO: DEPUTATI POLO, SOSPENDERNE LA 'SVENDITA'

Roma, 20 dic. (Adnkronos)- ''L'annunciata decisione dell'Eni di cedere il quotidiano 'Il Giorno' sta assumendo i connotati di una vera e propria svendita''. E' quanto affermano, in un'interrogazione al presidente del Consiglio ad ai ministri del Tesoro e del Lavoro, tre deputati del Polo: Mario Landolfi (An), Paolo Romani (Fi) e Guido Folloni (CCd-Cdu).

I tre esponenti del centro-destra aggiungono: ''Secondo le valutazioni correnti l'Eni spenderebbe una cinquantina di miliardi solo per la svendita del 'Giorno' senza vincolarla a soluzioni che escludano anche nel futuro la chiusura della testata. Tale decisione si basa sulla pretesa insanabilita' della situazione finanziaria del quotidiano, mentre e' noto che le ragioni passate e recenti del grave deficit di gestione risultano chiarissime ed eliminabili, dipendendo esclusivamente da precise scelte dell'Eni''.

Secondo Landolfi, Romani e Folloni, queste ''scelte'' vanno ricercate innanzitutto nella ''gestione partitocratica della testata'', ''nell'accordo sindacale che ha ridotto i giornalisti da 170 a 108'', nella ''decisione di vendere da parte dell'Eni, presentata come ineluttabile, ignora che nonostante la forte pressione editoriale, il 'Giorno', riesce a fare un giornale venduto in 120 mila copie, senza gadget''. I tre deputati del Polo, infine, chiedono se il governo non ritenga opportuna la ''sospensione della procedura di svendita ai fini del rilancio della testata''.

(Pol/Gs/Adnkronos)