AIDS: DATI GONFIATI, UN LIBRO DENUNCIA LA GRANDE TRUFFA
AIDS: DATI GONFIATI, UN LIBRO DENUNCIA LA GRANDE TRUFFA
IL J'ACCUSE DI DE MARCHI ANCHE IN PARLAMENTO

Roma, 22 gen. -(Adnkronos)- ''Nel 1997 i morti di aids in Italia sarebbero dovuti essere 26 milioni. Una vera e propria ecatombe. Ad annunciarla erano le proiezioni epidemiologiche dell'Istituto Superiore della Sanita', che aveva previsto anche il raddioppio del numero dei sieropositivi ogni dieci mesi, assegnando loro una sopravvivenza media dall'avvenuto contagio di 18 mesi''. Errore di valutazione? ''No, soltanto dati gonfiati''. A denunciarlo in libro che si intitola appunto ''La Grande Truffa'' (edizioni Seam), e che verra' presentato domani alle 11 all'Hotel Excelsior dall'on. Vittorio Sgarbi e dal sen. Alessandro Meluzzi, sono Luigi De Marchi, psicologo clinico, paladino di tante battaglie nel nostro paese a favore dei diritti umani e Fabio Franchi, infettivologo e membro del Gruppo Internazionale per il Riesame dell'Ipotesi Hiv/Aids. E il loro j'accuse non e' isolato, ma ha l'avallo di oltre 700 ricercatori di 23 paesi e da domani sara' anche oggetto di una serie di clamorose iniziative parlamentari.

''Le cifre dell'Istituto Superiore di Sanita' -ha tenuto a spiegare De Marchi- sono soltanto un esempio di innumerevoli mistificazioni documentate, che vanno dalla scoperta del virus all'inaffidabilita' dei test, ai rischi gravissimi che comportano le terapie ufficiali. Alle statistiche senza fondamento relative al continente africano, dove i sieropositivi ufficialmente sono otto milioni. Ma di questi bisognerebbe dire che solo il 30 per cento e' stato testato e una sola volta, quindi con ampissimo margine di errore (cinque volte di piu') e che il restante 70 per cento, viene dichiarato contagiato da Hiv su base esclusivamente sintomatologica, perche' affetto da tubercolosi o diarrea, endemiche in quei paesi''.

''Il mio unico timore -ha aggiunto il sessuologo che parla di ''terrorismo ingiustificato'' e di ''disinformazione'' al servizio di ''interessi colossali, commerciali, farmaceutici, religiosi e politici''- e' il rischio sempre in agguato che l'establishment finisca per insabbiare tutto, ignorando l'obbligo morale di rasserenare la gente, a cominciare dai 200 mila sieropositivi costretti a vivere nell'incubo di una 'condanna a morte' priva di fondamento scientifico''.

(Iac/Zn/Adnkronos)