FONDI EBRAICI: JAGMETTI RESPINGE ACCUSE DI ANTISEMITISMO
FONDI EBRAICI: JAGMETTI RESPINGE ACCUSE DI ANTISEMITISMO

Washington, 31 gen. -(Adnkronos)- L'ambasciatore svizzero negli Usa Carlo Jagmetti, autore di un controverso rapporto sulla vicenda dei fondi ebraici che lo ha indotto alle dimissioni, ha seccamente respinto qualsiasi accusa di antisemitismo, affermando che in quel documento confidenziale egli ha semplicemente voluto ''sensibilizzare la Svizzera''. La pubblicazione del rapporto da parte della stampa, ha detto, provoca ''danni enormi al Paese e alla diplomazia svizzera''.

In un incontro con i giornalisti giovedi' sera a Washington, Jagmetti ha riconosciuto che la sua analisi della situazione, dal profilo formale, ? risultata ''piu' tagliente'' del solito. Egli ha tuttavia indicato - informa l'agenzia Ats - che il suo rapporto rifletteva i sentimenti avvertiti negli Stati Uniti, dove taluni interlocutori affrontano il dossier dei fondi ebraici ''in termini guerreschi''. Jagmetti ha sollevato violente proteste da parte delle organizzazioni ebraiche proprio per aver definito la vicenda dei fondi delle vittime dell'Olocausto una ''guerra che la Svizzera deve vincere sul fronte interno ed esterno''.

''Ho voluto contribuire alla discussione'', ha indicato il diplomatico, precisando che il suo rapporto porta la data del 19 dicembre, quando la strategia del Consiglio federale era ancora confusa. Tra Berna e l'ambasciata elvetica negli Usa la situazione era valutata in modo diverso. ''Fin dal febbraio 1996 abbiamo avvertito che qui negli Stati Uniti la crisi era acuta''. La Svizzera reagiva invece molto lentamente. (segue)

(Ses/Pn/Adnkronos)