I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Con l'istituzione della commissione Bicamerale per le riforme ''si apre un processo a scadenza prefissata ed in tempi brevi: l'opinione pubblica ha il diritto di aspettarsi decisioni rapide e il Parlamento ha il dovere di fare ogni sforzo per corrispondere a questa ormai ineludibile domanda''. Lo afferma il presidente del Senato, Nicola Mancino, in un volume inviato ai membri della Bicamerale. ''La gente -ammonisce il presidente del Senato- chiede soluzioni chiare e adeguate alla vera portata dei problemi, che cioe' non siano frutto di pregiudiziali politiche. E il fatto che vi siano orientamenti e preferenze, ma non posizioni di schieramento rigidamente precostituite, deve rappresentare un fattore destinato ad esercitare auspicabilmente un suo peso in positivo''.

Roma. ''D'Alema fa bene a presiedere la Bicamerale perche' deve assumersi le sue responsabilita', ma, con la spinta alla restaurazione partitocratica in atto, neanche Bismarck riuscirebbe a fare il miracolo...''. Mario Segni commenta cosi' la probabile elezione di Massimo D'Alema a presidente della Bicamerale. Segni e' tornato a criticare la Bicamerale, definendola ''la 'cupola' della partitocrazia'''. ''Basta dare un'occhiata -aggiunge Segni- alla sua composizione: il presidente della commissione sara' il segretario del principale partito della maggioranza e tutti i segretari di partito ne faranno parte. Con queste premesse la commissione Bicamerale sara' il 'teatrino' della partitocrazia''.

Roma. ''Il tam tam per il rinvio delle prossime elezioni amministrative si sta facendo troppo allarmante. Bisogna fermarlo''. Lo afferma il segretario di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti, secondo il quale ''e' incredibile che i concreti problemi di grandi citta' come Milano, Torino, Palermo, di citta' e di province per milioni di italiani vengano cancellati in nome di astratte questioni di diplomazia politica''. ''Noi -aggiunge Bertinotti- non ci stiamo proprio. Chiediamo formalmente alle autorita' di mettere fine a questa campagna che discredita la politica e chidiamo loro di dare la cartezza ai cittadini che potranno votare come e' loro diritto, pr rinnovare alla scadenza prevista il governo delle citta'. Immensi problemi si addensano nelle grandi periferie urbane, grandi citta' aspettano un governo con piena facolta' di poter decidere su scelte che riguardano la vita di tante persone. Sarebbe irresponsabile -conclude Bertinotti- impedirlo''. (segue)

(Sin/Pn/Adnkronos)