MOSTRE: A ROMA ''MERENDINE'' DI CHIARA RAPACCINI (2)
MOSTRE: A ROMA ''MERENDINE'' DI CHIARA RAPACCINI (2)

(Adnkronos) - Il concetto di ''merendina'' al quale allude Rapaccini, proprio a partire da un suo dibattuto libro destinato ai bambini, e' oggi la formula vincente per attrarre l'attenzione dell'infanzia, non solo quella anagrafica: un poco di cibo dolce come cioccolato, possibilmente cavo a forma di uovo per contenere e soddisfare l'attesa e la curiosita' di una sorpresa, l'oggetto-gadget omaggio, tessera preziosa di una collezione da costruire e ampliare.

La formula della merendina costituisce oggi il vero mezzo di scambio, roba leggera, apparentemente innocua e marginale. Rapaccini sottolinea e prende a prestito questi concetti per meglio definire e introdurre la materia e la forma dei suoi lavori: fragile carta e legnetti di poco conto, relitti o brandelli lignei recuperati sulla spiaggia, fili di rame, colorazioni dilavate, diafane chiare, appena accennate, sbiadite, fatte di pallidi rosa o gialli, verdini, grigi, bianchi, sporchi, terre. Incerti supporti per apparenze umane allungate, larghe come una linea, come un segno, ondulate e angolate, intrecciate nello spazio, tese, difficili da maneggiare proprio come uova. (segue)

(Com/Gs/Adnkronos)