RPT ANTICOMUNISMO: ITALIA 1952, TROVATO IL PIANO USA 'DEMAGNETIZE'
RPT ANTICOMUNISMO: ITALIA 1952, TROVATO IL PIANO USA 'DEMAGNETIZE'
RICERCATRICE FIORENTINA HA PRESO VISIONE DELLE CARTE TOP-SECRET

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Roma, 3 feb. (Adnkronos) - Un piano americano per combattere l'influenza del comunismo in Italia, chiamato ''Demagnetize'', era conosciuto da tempo, ma finora non era stato trovato alcun documento negli archivi americani che confermasse la sua esistenza. Ora la lacuna e' stata colmata dalla ricercatrice fiorentina Maria Eleonora Guasconi, che e' riuscita a prendere visione delle carte top-secret conservate ai National Archives di Washingon. Una sintesi della documentazione appare sul nuovo numero del periodico ''Storia delle relazioni internazionali'', diretto da Ennio Di Nolfo: i testi consultati permettono di far luce sui reali obiettivi del piano di ''guerra psicologica'', che piu' tardi venne assorbito nella struttura paramilitare ''Gladio''.

Il piano ''Demagnetize'' fu elaborato tra il 1951-52 dallo Psychological Strategy Board, un'organizzazione dipendente dal Dipartimento di Stato statunitense, preoccupato da un'eventuale forte avanzata del Pci nelle elezioni politiche del '53. Secondo quanto si apprende dai documenti inediti, le azioni intraprese dal governo Usa in accordo con quello italiano prevedevano innanzitutto un intervento diretto nelle questioni sindacali al fine di favorire lo sviluppo di un unico movimento sindacale libero, che distruggesse il controllo comunista ridimensionando il ruolo della Cgil.

Per quanto riguardava il settore della difesa nazionale il piano ''Demagnetize'' prevedeva che il governo italiano rafforzasse la legislazione esistente sulla sicurezza militare e sui sabotaggi e utilizzasse il programma militare di riarmo italiano, che prevedeva la scelta delle posizioni per le installazioni militari, nonche' la costruzione di basi, in maniera da non favorire il Pci. Il governo americano, invece, avrebbe dovuto selezionare i luoghi per la sistemazione di basi militari statunitensi in maniera tale da eliminare ogni possibile vantaggio per il partito comnunista e minimizzare il potenziale valore propagandistico di simili installazioni per i comunisti. Il governo americano avrebbe dovuto effettuare, infine, una selezione dei porti e delle attrezzature portuali utilizzate per l'invio degli aiuti militari, discriminando i centri italiani con piu' alta concentrazione sindacale comunista.

(Pam/Gs/Adnkronos)