MANI PULITE: CORASANITI, NULLA E' CAMBIATO
MANI PULITE: CORASANITI, NULLA E' CAMBIATO

Torino, 3 feb. (Adnkronos) - Dal '92 ad oggi, nonostante il fenomeno di Mani Pulite, non si sono registrati cambiamenti rispetto al fenomeno della corruzione. Anzi, pare perfino che la situazione sia peggiorata. E' duro il presidente emerito della Corte Costituzionale Aldo Corasaniti quando parla di corruzione, come questo pomeriggio a Torino a margine di una tavola rotonda sul tema, organizzata dal Movimento d'Azione Giustizia e Liberta'. ''Ci vuole grande cautela e occorre muoversi rendendosi conto che non si tratta di pacificare niente e nessuno -ha detto Corasaniti conversando con i giornalisti-. Si tratta di scegliere fra un'amministrazione piu' snella, attiva e libera da vincoli oppure di incrementare il coefficiente di garanzia in luogo di quello di efficienza. Bisogna trovare un punto di incontro tra questi due livelli e non gia' vagheggiare pacificazioni socio-politiche che non hanno alcun senso''.

Poi l'ex presidente della Corte Costituzionale si sofferma anche sulle recenti vicende che hanno per protagonista l'ex magistrato Antonio Di Pietro e piu' in generale sul riserbo dei magistrati. ''Prima di essere giudice sono stato magistrato per 32 anni -ha detto Corasaniti- e quindi ritengo che bisogna operare secondo il massimo rigore giuridico e morale. Il comportamento dei magistrati -ha detto- e' un problema di carattere deontologico che il Csm puo' risolvere quando crede perche' ha gli strumenti per seguire le indiscrezioni e gli atteggiamenti demagogici o di esposizione dei magistrati''. (segue)

(Abr/Pe/Adnkronos)