NAUTICA: PER LA RADIO DI BORDO NESSUN NUOVO COLLAUDO
NAUTICA: PER LA RADIO DI BORDO NESSUN NUOVO COLLAUDO

Roma, 3 feb. (Adnkronos) - Finisce, dopo oltre sei mesi, il lungo braccio di ferro tra il ministero dei Trasporti e quello delle Poste sul nuovo regime delle radio di bordo sulle barche da diporto. In un comunicato, il ministero dei Trasporti e della navigazione annuncia di aver diramato una circolare alle capitanerie di porto in cui si specifica che, dopo il decreto legislativo 436 dell'agosto scorso, nessun nuovo collaudo e' obbligatorio per l'apparato Vhf di bordo.

Il problema era sorto all'indomani dell'approvazione della nuova normativa, voluta dal ministro Caludio Burlando per semplificare gli obblighi a carico dei diportisti. Nel caso di specie, era stato previsto che l'apparato Vhf non avesse bisogno, se usato solo per comunicazioni relative alla sicurezza, di alcun canone alle societa' concessionarie di telecomunicazioni bordo-terra, fino ad allora obbligatorio anche se non si intendeva utilizzare la radio per comunicazioni telefoniche.

Il ministero delle Poste aveva allora rispolverato una vecchia norma, risalente agli anni '50 e predisposta avendo in mente il solo traffico mercantile, adottando un'interpretazione che, in buona sostanza, imponeva anche ai diportisti il collaudo annuale della radio, per una spesa che si aggirava intorno alle 300mila lira, la stessa cifra fino ad allora dovuta alle concessionarie.

Oggi l'annuncio della circolare, nella quale -in attesa ''dell'emanazione di norme definitive di attuazione''- si chiarisce anche che ''potranno essere rilasciate licenze provvisorie''.

(Pab/Gs/Adnkronos)