PALERMO: SCOPERTO ASSASSINO EXTRACOMUNITARIA, ERA IL CONVIVENTE
PALERMO: SCOPERTO ASSASSINO EXTRACOMUNITARIA, ERA IL CONVIVENTE

Palermo, 3 feb. (Adnkronos) - Gli uomini della Squadra Mobile di Palermo hanno risolto il ''giallo'' della donna extracomunitaria trovata morta ieri nella sua casa di Partinico: ad uccidere Clelie Maria Edmee, 61 anni, delle Mauritius, e' stato, secondo gli investigatori, l'uomo con cui conviveva, Giuseppe Cottonaro, 77 anni, bracciante agricolo in pensione, nato e residente a Partinico. I due vivevano assieme da quattro anni, ma da qualche tempo la donna era andata via da casa e si era trasferita a Palermo. Ieri mattina la vittima era rientrata per riprendere alcuni effetti personali. Il sostituto procuratore di Palermo, Luca Crescente, ha ordinato il fermo di Cottonaro. Domani chiedera' al gip di firmare l'ordine d'arresto.

Ad avvertire della morte della donna e' stato lo stesso convivente. Intorno alle 17 di ieri aveva chiamato il 113: aveva raccontato di essere salito al piano superiore dell'abitazione per svegliare la compagna che era andata a risposare dopo pranzo e di aver visto spuntare da sotto la porta macchie di sangue. Non era entrato nella stanza, chiusa a chiave dall'interno, e ai poliziotti aveva spiegato di aver pensato ad un suicidio. Ma quando gli uomini della Squadra Mobile sono intervenuti hanno riscontrato una serie di elementi che inchioderebbero Giuseppe Cottonaro: movente del delitto, sostengono gli inquirenti, sarebbero le insistenti richieste della Edmee, che sollecitava il compagno ad intestarle l'appartamento in cui vivevano. Una richiesta che l'uomo aveva sempre rifiutato.

Quando gli uomini della Squadra Mobile sono entrati in casa, attraverso la finestra della stanza del delitto (che era aperta), la donna si presentava riversa con il viso per terra, in un lago di sangue. In mano aveva un coltello. Dagli accertamenti eseguiti sul cadavere, e' risultato che era stata uccisa con diversi tagli da coltello: uno alla giugulare, altri sulle braccia. A mettere nei guai il convivente sono state alcune tracce di sangue trovate nella stanza e sugli abiti di Cottonaro (quelli usati per il delitto sono stati trovati in un cassonetto), ma anche su uno straccio umido, col quale l'uomo avrebbe tentato di ripulire tutto. Durante l'interrogatorio, poi, il presunto omicida sarebbe caduto in numerose contraddizioni.

(Sin/Pe/Adnkronos)