RAGAZZE SCOMPARSE: CAROTENUTO, INSEGUONO UN SOGNO
RAGAZZE SCOMPARSE: CAROTENUTO, INSEGUONO UN SOGNO
700 DENUNCE DI MINORI SCOMPARSI NEL '96

Roma, 3 feb. (Adnkronos) - Quello di Alessandra ed Elisa, le due adolescenti di Siena scomparse venerdi' scorso, non e' un caso isolato. La loro fuga va ad aumentare l'esercito dei minori desiderosi, di allontanarsi dalla famiglia. Un fenomeno in crescita, come confermano il numero delle denunce: 753 al 31 novembre scorso. Perche'? Dove vanno? Da cosa scappano? ''La molla che li spinge ad abbandonare la quotidianeita' e' soprattutto la necessita' di seguire un sogno''. Questa e' la spiegazione che da' alle fughe giovanili Aldo Carotenuto, docente di psicologia della personalita' all'Universita' di Roma.

''La realta' nella quale viviamo -ha detto all'Adnkronos- preclude ai giovani la possibilita' di fantasticare, di sognare. La fantasia e il sogno diventano quindi un fatto privato, e attraverso questa privatezza si costruisce tutto. Quando un ragazzo -ha sottolineato- si e' costruito delle proprie immagini molto belle, e' chiaro che ne va in cerca. E' come se avesse un demone interiore che lo spinge alla ricerca del paradiso perduto, dell'eldorado''.

Certo e' sempre possibile, ha osservato Carotenuto, che vi siano dei messaggi ingannevoli o degli adescamenti in cui i giovani possono cadere. Ma la percentuale dei ragazi che lasciano tutto e' sicuramente molto bassa. ''Il fatto che queste cose accadono sta a significare -ha concluso- che ragazzi particolarmente sensibili debbono credere, debbono essere pronti a farsi accecare nel tentativo di raggiungere qualcosa che la realta' non gli presenta. Inseguire i propri sogni e' necessario. I sogni e le utopie di oggi sono la realta' di domani''.

(Ste/Gs/Adnkronos)