RIFORME: ANDREOTTI, INTRODURRE MECCANISMI RIGIDI (2)
RIFORME: ANDREOTTI, INTRODURRE MECCANISMI RIGIDI (2)

(Adnkronos) - Per sottolineare l'opportunita' della scelta del 1948, Andreotti ha ricordato un passo di un brano di Luciano Violante, nel quale l'ex presidente della Camera rileva che '''e' stato certamente un bene che l'Italia sia rimasta nell'orbita filo-occidentale'. Se lo dico io vale meno, ma se lo dice uno di loro vale un po' di piu'. Invito a riflettere chi dice che in Italia sarebbe stato diverso: i comunisti ungheresi, polacchi sono stati costretti a subire''.

In tema di Prima Repubblica, un pensiero e' doverosamente rivolto alla Dc: ''quello che ha rovinato la Democrazia Cristiana sono state le correnti, che alla fine sono diventati dei semipartiti, anzi dei partiti veri e propri. Le divisioni erano tali che si dava piu' rilievo alle alleanze politiche che ai programmi. Nel Pci, invece, in questo senso erano esemplari: aspettammo 20 anni per sapere che c'erano forti contrasti tra Secchia e Togliatti. In confronto il segreto del Sant'Uffizio era una barzelletta''. Quanto a Gladio, ''si cerco' di montare una campagna contro Cossiga per la vicenda di una struttura che c'era anche nelle altre nazioni. C'era una struttura clandestina che avrebbe dovuto fare operazioni antiguerriglia''. Del resto, ha ricordato, ''ci fu un presidente del Consiglio ungherese che disse che nel corso del servizio di leva una delle esercitazioni aveva per tema l'invasione della Val Padana''.

Precisato che la parola 'extracomunitario' e' ''un'espressione bruttissima, perche' c'e' una certa spocchia comunitaria che fa male a chi la dice'', Andreotti ha ripercorso le proprie attuali vicende giudiziarie: ''il mio auspicio -ha detto- e' che, visto che sono passati quattro anni, non ne passino altri quattro o altri otto prima di riconoscere che si tratta di cose infondate''.

(Mac/Pn/Adnkronos)