ROMA: COSI' IL CARNEVALE NELLA CITTA' PAPALINA
ROMA: COSI' IL CARNEVALE NELLA CITTA' PAPALINA
LA CORSA DEI BARBERI E LA FESTA DEI MOCCOLETTI

Roma, 3 feb. (Adnkronos) - Il Carnevale a Roma ha antiche radici che affondano agli inizi del millennio. Ma e' tra il '400 e l'800 che la tradizione ha raggiunto il suo culmine. Teatro principale: la Via del Corso, con la corsa dei cavalli barberi senza fantino e la festa dei moccoletti.

I primi festeggiamenti

Le prime grandi feste 'date' al popolo per onorare il Carnevale portano la data del 1342 e la firma di Stefano della Colonna. Tre i luoghi 'deputati': Campo de' Fiori con le tazze delle fontane riempite di vivande; lo stradone di San Giovanni con le corse dei cavalli; e il piazzale del Campidoglio con le tauromachie. Nel 1473 il cardinal Riario, nipote di Sisto IV, fece disputare una giostra nel Circo Agonale, l'odierna Piazza Navona, con un torneo e un 'bagordo', l'esibizione in armi che ricordava la vittoria sui Turchi. Nel 1500, Cesare Borgia fece sfilare sempre in Piazza Navona undici carri allegorici, ispirati ai trionfi di Cesare. La Chiesa, per la verita', manifesto' inizialmente la sua opposizione per gli spettacoli che non avessero un valore religioso o quanto meno civile, ma poi il suo ''no'' si affievoli' nel corso dei secoli. Nelle piazze si recitavano le farse, o sui carri o sopra i banchi del mercato (da qui il nome di saltimbanchi). Ad improvvisare spettacoli erano poi trovatori, giullari, buffoni, istrioni, nomadi. Il teatrino dei burattini e delle marionette, chiamati 'pupi' o 'pupazzi' secondo l'antica terminologia latina, era ospitato a Piazza San Lorenzo in Lucina.

La Corsa dei Barberi

Dalla seconda meta' del Quattrocento all'ultimo decennio dell'Ottocento, la sede principale del Carnevale romano fu Via del Corso, cosi' chiamata proprio perche' vi si svolgeva, nella giornata del martedi grasso, la Corsa dei Barberi, cioe' dei cavalli senza fantino. Dopo il passaggio dei Dragoni che aveva anche lo scopo di sgomberare la strada, da Piazza del Popolo si dava la 'mossa' ovvero la partenza della corsa, che terminava a Piazza Venezia, dove avveniva la 'ripresa' dei cavalli da parte dei barbareschi e dei palafrenieri. Si correva per ottenere il 'palio', il drappo del vincitore, mentre sia al primo che al secondo classificato veniva assegnata anche una somma di denaro. (segue)

(Bon/Pe/Adnkronos)