ISRAELE: DEPUTATO, ''PREMIER SOLO GLI EBREI''
ISRAELE: DEPUTATO, ''PREMIER SOLO GLI EBREI''

Gerusalemme, 3 feb. -(Adnkronos)- La proposta di legge secondo cui solo gli ebrei potranno ambire alla carica di primo ministro ha sollevato furenti polemiche in Israele. L'emendamento, presentato da Michael Kleiner, deputato del Likud, e' stato bollato da diversi partiti come ''razzista, infame e dicriminatorio''.

Vista l'accoglienza che ha ricevuto, difficilmente la proposta di legge di Kleiner verra' sottoposta al voto della Knesset. Le parole piu' dure sono state quelle di Yossi Beilin, ex vice ministro degli Esteri laburista, il quale, annunciando di voler presentare una legge in base alla quale gli emendamenti alla ''Legge base'' possano essere introdotti solo con la maggioranza dei due terzi dei deputati, ha definito quella di Kleiner una proposta razzista: ''il razzismo e' alieno alla nostra cultura -ha tuonato- E' contrario all'ebraismo ed alla Dichiarazione d'indipendenza d'Israele.

Un secco ''no'' e' stato annunciato dal Yisrael Ba'aliya, il partito di Natan Sharansky, anche rispetto all'altro emendamento, quello secondo cui alla carica di premier potranno concorrere solo i candidati che hanno vissuto continuativamente in Israele per i sette anni antecedenti le elezioni. Contro la proposta si sono espressi anche il segretario generale del ''Partito nazional religioso'', Zvulun Orlev, il quale ha definito l'emendamento ''pericoloso, eccessivo e possibile causa di frizioni tra ebrei ed arabi''. Al coro delle critiche si e' associato anche lo speaker della Knesset, Dan Tichon: ''Israele e' uno Stato ebraico, ma e' anche democratico -ha affermato- Tutti i cittadini hanno il diritto di sottoporre la propria candidatura alla carica di premier. Il diritto ad essere votato ed eletto, senza riferimento alla religione, al sesso, alla razza o al periodo trascorso in Israele e' un diritto basilare''.

(Neb/Pn/Adnkronos)