SERBIA: REPRESSIONE A BELGRADO, 81 FERITI (NUOVO)
SERBIA: REPRESSIONE A BELGRADO, 81 FERITI (NUOVO)
APPELLO PER LA PACE DEL PATRIARCA PAVEL

Belgrado, 3 feb. (Adnkronos/Dpa)- All'indomani dei piu' violenti scontri registrati tra polizia e manifestanti nei 75 giorni di proteste contro il regime di Slobodan Milosevic, il patriarca della chiesa ortodossa serba ha lanciato un appello per la pace.

''Le violenze di ieri ci fanno temere il peggio'', ha detto il patriarca Pavel, che ha condannato la brutalita' della polizia ed ha invocato una volta di piu' una soluzione giusta e democratica per mettere fine alla crisi politica in corso nella Federazione jugoslava serbo-montenegrina. All'appello del patriarca ha fatto eco quello di uno dei leader dell'opposizione, Vuk Draskovic, che ha minacciato di abbandonare ''la resistenza gandhiana in favore di manifestazione piu' decise''. Salvo poi correggere il tiro, sostenendo che ''le nostre proteste gandhiane sono solo l'inizio. Esse si trasformeranno in un fiume di resistenza pacifica''.

Negli scontri della notte scorsa sono rimaste ferite 81 persone, alcune delle quali in modo grave, e tra queste anche professori universitari, giornalisti e la stessa Vesna Pesic, leader di uno dei partiti dell'opposizione alleati nella coalizione ''Zajedno'' (Insieme). La Pesic ha denunciato di essere stata ripetutamente colpita alla testa e di essere stata tratta in salvo da tre uomini che l'hanno portata in un'abitazione privata. (segue)

(Nap/Pe/Adnkronos)