SOMALIA: RISCHIA UNA NUOVA CATASTROFE
SOMALIA: RISCHIA UNA NUOVA CATASTROFE

Mogadiscio, 3 feb. (Adnkronos/Dpa)- A causa della siccita', la Somalia rischia una nuova catastrofe umanitaria come quella che nel 1992 provoco' 350mila morti e l'intervento militare umanitario delle Nazioni Unite. L'allarme e' stato lanciato a Mogadiscio dall'Alleanza nazionale somala del ''signore della guerra'' Hussein Mohammed Aidid.

Un portavoce di Aidid, Mohammed Qanyare Afrah, ha reso noto che la carestia e la siccita' hanno gia' colpito le regioni sudoccidentali somale di Bay e Bakol e la citta' di Afgoe, localita' situata appena 30 chilometri a sud di Mogadiscio dove persone ed animali starebbero ormai morendo di sete e fam.

L'allarme carestia coincide con una ripresa dell'attivita' diplomatica internazionale in Somalia. Il Commissario per lo sviluppo dell'Unione Europea, il portoghese Joao de Deus Pinheiro, si trova a Nairobi, Kenya, per incontrare i principali leader somali e per illustrare il pacchetto di aiuti da 47 milioni di ecu stanziato quest'anno dall'Ue per la Somalia (nel 1996 ne erano stati stanziati 35 milioni). E a Mogadiscio e' tornato l'inviato italiano per la Somalia, il consigliere Giuseppe Cassini, reduce dal successo della mediazione intrapresa il mese scorso tra Aidid e il ''signore della guerra'' di Mogadiscio nord, Ali Mahdi Muhammad, che ha portato ad un accordo sull'eliminazione della ''linea verde'' che divide le due principali zone d'influenza nella capitale e sulla riapertuta del porto e dell'aeroporto della citta'. Una missione, come ha confidato Cassini all'Adnkronos prima di partire, che in un certo senso deve la sua ''fortuna'' proprio dall'imminenza dell'emergenza carestia. (segue)

(Lun/Pe/Adnkronos)