SVIZZERA: AUTOCRITICA DEL LEADER SOCIALISTA DIMISIONARIO
SVIZZERA: AUTOCRITICA DEL LEADER SOCIALISTA DIMISIONARIO

Berna, 3 feb. (Adnkronos) - Il presidente dimissionario Peter Bodenmann ha fatto l'autocritica dei suoi sette anni trascorsi alla guida del Partito socialista svizzero. In una conferenza stampa oggi a Berna, egli ha anche presentato la lista degli obiettivi che ''il partito pi? forte e meglio organizzato del paese'' deve ancora raggiungere.

La corsa all successione ' aperta fino al 23 marzo prossimo, data-limite per le cndidature, a quanto annuncia l'agenzia Ats. Bodenmann ha deplorato che i socialisti - malgrado la crisi economica - non siano riusciti a coinvolgere abbastanza i cittadini che vivono ai margini della societ?, e soprattutto i disoccupati. Negli anni Novanta, ha ricordato, la Svizzera ha perso 300 mila posti di lavoro e la ricchezza ? stata suddivisa in modo sempre pi? iniquo. Il Ps ? riuscito a sensibilizzare i salariati giovani, mobili e con alti redditi, ma non le persone che ''non si aspettano pi? nulla dai politici''. Egli ha anche espresso l'auspicio di un legame pi? saldo tra sinistra e intellettuali.

Altre questioni importanti non sono state discusse in modo approfondito: da anni il Ps si batte per l'integrazione europea, senza riuscire a coinvolgere altre formazioni di sinistra. Il partito si ? chiaramente profilato a livello nazionale, ma non ? riuscito a coordinarsi con le sezioni cantonali e comunali, nonostante che la politica in Svizzera si svolga soprattutto a questo livello. Con il 21,8 per cento dei voti alle elzioni politiche dell'ottobre 1995, il Ps e' il piu' forte partito svizzero.

(Ses/Pe/Adnkronos)