I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Nuovo monito del presidente del Consiglio Romano Prodi sulla necessita' che l'Italia faccia parte del gruppo di testa dell'unione monetaria europea e duro attacco all'''incredibile comportamento'' dei mass media nei confronti della partecipazione del nostro paese. ''Entrare nella Unione monetaria europea dopo -ha detto intervenendo alla prima giornata di incontri formativi del movimento per l'Ulivo- non avrebbe senso''. Perche' ''quando ci si iscrive ad un club la prima cosa che i soci fondatori fanno e' di mettere tariffe piu' alte per chi entra dopo''. Perche' altrimenti ''la nostra moneta verrebbe presa d'attacco''. E perche' se cosi' non fosse ''perderemmo capacita' di dialogo con gli altri paesi''.

Milano. Ennesimo cambiamento di programma per Umberto Bossi al congresso della Lega: mentre si attendeva, come da ultima rettifica ufficiale, che prendesse la parola alle 18.00, Bossi ha invece iniziato a parlare alle 16.40 circa, inserendosi nel dibattito aperto nel pomeriggio sul tema delle alleanze alle prossime elezioni amministrative. Intervento, il suo, introdotto da quello del presidente federale Stefano Stefani che ha lungamente insistito sulla necessita' di unita' all'interno della Lega, invitando gli uomini del 'Carroccio' ad evitare ''conventicole, raggruppamenti'' ed affermando che ''sarebbe tragico se qualche nazione dovesse pensare di arrivare da sola all'indipendenza'', dove 'nazione' nel linguaggio leghista indica quelle che per gli altri partiti sono le regioni.

Roma. Parlare di manovra-bis prima di avere i dati della trimestrale di marzo crea solo ''confusione e preoccupazione''. Lo sostiene il segretario generale della Cgil Sergio Cofferati, secondo il quale, in relazione agli interventi integrativi della finanziaria di dicembre, ''il governo ha il dovere di dire una parola chiara e definitiva sulle sue intenzioni''. ''Questa ridda di ipotesi, prima confermate e poi smentite -aggiunge Cofferati- non sono di alcuna utilita' e creano soltanto incertezza: la cosa migliore sarebbe aspettare la fine di marzo, e sulla base degli andamenti della trimestrale di cassa decidere cosa fare''. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)