SAVOIA: MARIA JOSE' AMMETTE DI AVER TRAMATO CONTRO IL DUCE (2)
SAVOIA: MARIA JOSE' AMMETTE DI AVER TRAMATO CONTRO IL DUCE (2)
DAI COMUNISTI L'APPOGGIO AI SAVOIA

(Adnkronos) - Nella primavera del '42 Maria Jose' cerco' anche agganci con gli Alleati attraverso il Vaticano. ''In quel periodo -ha riferito- andai da sola dal Papa. Gli incontri erano difficili e dovevano essere segretissimi. Mi espresse la sua disapprovazione per Hitler. Desiderava che la guerra finisse. Cosi' gli chiesi:'Santita', se Mussolini fosse rovesciato e l'Italia sospendesse le ostilita' che cosa ne penserebbero in America della Monarchia?' Pio XII cerco' di eludere la domanda, probabilmente non voleva ferirmi''.

Contatti autorevoli con americani ed inglesi la principessa li ottenne invece dall'allora Sostituto alla Segreteria di Stato Vaticana, Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI, dopo una fitta serie di incontri clandestini a Villa Grenier, in via Luciani. ''Da Washington -ha detto Maria Jose'- avemmo la risposta al nostro quesito: il presidente amerciano era decisamente ben disposto all'uscita dell'Italia dalla guerra. Se cio' fosse accaduto avrebbero garantito in tempi rapidi al paese i rifornimenti necessari''. La moglie di Umberto, che aveva ottenuto assicurazione anche da parte degli antifascisti comunisti che avrebbero sostenuto comunque la monarchia fece arrivare il messaggio al re, che le rispose che non si fidava della Chiesa e che stava agendo per conto proprio. In verita' aspettava il momento propizio.

La prima mossa la fece il 1 febbraio del '43, quando nomino' Badoglio capo di stato maggiore. La principessa dirado' con la nascita della figlia Maria Beatrice la sua partecipazione diretta al rovesciamento del fascismo fino a maggio di quell'anno. Ma ormai i giochi erano fatti. Il 15 luglio Vittorio Emanuele discusse con Badoglio l'eventuale composizione di un governo guidato dal maresciallo, ma ne respinse la lista, nella quale spiccava il nome di Einaudi, uno dei consiglieri d'eccezione di Maria Jose', facendo intendere di volere un governo tecnico-militare. Il 25 luglio, Mussolini era caduto. (segue)

(Iac/Zn/Adnkronos)