GIUSTIZIA: DAVIGO, PENE TROPPO BLANDE PER REATI CONTRO PA
GIUSTIZIA: DAVIGO, PENE TROPPO BLANDE PER REATI CONTRO PA

Torino, 15 feb. -(Adnkronos)- ''In Italia il principio di ugualiganza di tutti i cittadini di fronte alla legge non e' stato accettatto. La dimostrazione e' che i reati compiuti dai colletti bianchi sono trattati in modo sanzionatorio meno grave rispetto agli altri e le pene per i reati contro la Pubblica amministrazione sono generalmente piu' blande. Questo fatto pero' rischia di far saltare il patto sociale''.

Sono parole del sostituto procuratore di Milano Piercamillo Davigo intervenuto questa mattina a Torino al convegno ''dei delitti e delle pene'' organizzato da Magistratura indipendente.

''La corruzione e' punita da due a cinque anni, il furto aggravato da tre a 10 -ha spiegato Davigo- ma la differenza e' che il pubbico ufficiale corrotto aveva giurato di far rispettare la legge, mentre il ladro no. Per questo c'e' da chiedersi come facciano le classi subalterne a rispettare leggi alle quali sono preposti funzionari infedeli''. Secondo Davigo poi ''la cattiva coscienza di questa classe dirigente pubblica e privata ha portato al perdonismo generale per questo -ha aggiunto il Pm milanese- quando sento strani discorsi che sono un mix di garantismo e perdonismo penso sia piu' serio rinunciare a punire''.

Infine, scambiando alcune battute coi giornalisti a proposito della riforma della giustizia avanzata da Forza Italia della commissione Bicamerale piercamilo Davigo ha detto: ''e' meglio abolire i reati o stabilire che possano essere perseguiti su richiesta. Anche se poi in Italia nessuno vuole assumersi le responsabilita' e si preferisce parlare di categorie generali''.

(Abr/Pn/Adnkronos)