INPS: MORTA DA DIECI ANNI, RISCUOTE ARRETRATI PENSIONE
INPS: MORTA DA DIECI ANNI, RISCUOTE ARRETRATI PENSIONE
TRUFFA A PALERMO AI DANNI DELL'ISTITUTO

Roma, 15 feb. -(Adnkronos)- Una storia pirandelliana, alla 'Cosi e' se vi pare'. Per poter riscuotere arretrati della pensione, hanno nascosto per dieci anni la morte della madre, attestandone la falsa esistenza. Ieri qualcosa non ha funzionato: quando, presso uno sportello della Banca Commerciale di Palermo, madre e nipoti della defunta hanno prelevato 45milioni e 300 mila lire relative agli arretrati maturati a seguito della mancata riscossione delle rate degli ultimi cinque anni. All'uscita della banca, infatti, con ancora i soldi nella borsa, hanno trovato gli uomini della Questura che li hanno arrestati con l'accusa di truffa aggravata e continuata ai danni dell'Inps, falsita' materiale commessa da privato in atto pubblico e contraffazione e uso di pubblico sigillo.

Maria Giuseppa Severino, di 50 anni, e i due figli Giuseppe e Pietra, avevano anche falsamente dimostrato l'esistenza della congiunta, Elia Gasso, morta il 20 settembre del 1987, producendo falsi documenti, cioe' una delega alla riscossione della pensione a firma della defunta e controfirmata da un notaio e un'altra dichiarazione, sempre a firma della morta, con la quale si attestava che questa non aveva potuto riscuotere per anni la pensione in quanto lontana da Palermo.

Dopo una perquisizione e' stato anche sequestrato il timbro a nome di un notaio della citta', effettivamente esistente, usato per la compilazione dei falsi documenti. Sono in corso indagini per accertare le procedure amministrative seguite dall'Inps per verificare l'esistenza in vita dei beneficiari della pensione e legittimazione delle persone delegate da questi ultimi alla riscossione.

(Gdd/Pn/Adnkronos)