CORRUZIONE: CONFERENZA CNEL, TRASPARENZA E PRIVATIZZAZIONI
CORRUZIONE: CONFERENZA CNEL, TRASPARENZA E PRIVATIZZAZIONI
FLICK, CIPOLLETTA, PACIOTTI, VIGNA

Roma, 4 mar. -(Adnkronos)- Piu' trasparenza e piu' coraggio sulle privatizzazioni. Sono i due ingredienti della ricetta anticorruzione 'sfornata' dalla prima Conferenza nazionale del Cnel sul tema ''Prevenire la corruzione''. Dal 'parlamentino' di viale Lubin sono state indicate anche quattro 'azioni' da intraprendere al piu' presto per qualificare la normativa societaria, fissare i criteri generali di regolazione dell'attivita' contrattuale della pubblica amministrazione, semplificare il sistema delle autorizzazioni e individuare il ruolo della dirigenza per la legalita' dei procedimenti amministrativi.

Per il ministro della Giustizia Giovanni Maria Flick, occorre ''puntare a una omogeneizzazione delle normative nazionali sul riciclaggio fra i Paesi della Ue con un riordino del sistema normativo''. Un secco ''no'' il Guardasigilli ha espresso sull'ipotesi di depennare dall'ordinamento giuridico i reati di falso in bilancio e di falso in comunicazioni sociali. Il direttore generale di Confindustria Innocenzo Cipolletta ha messo in guardia dal ridurre tutto alla formulazione di norme: ''basti pensare a quanto succede con il certificato antimafia, grande intralcio per le persone oneste ma di scarso effetto pratico contro la criminalita' organizzata''. Semmai, ''occorre accrescere il livello di trasparenza e allargare il mercato con le privatizzazioni: solo con gli investitori istituzionali come i Fondi si controlla e si segue con professionalita' l'attivita' delle aziende''.

Secondo il presidente dell'Anm Elena Paciotti, ''il sistema penale da solo e' insufficiente a combattere ed estirpare il fenomeno; e' la 'extrema ratio'. Serve un vasto disegno di prevenzione, sostenuto da una chiara volonta' politica d'intervento''. Anche il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna ha sottolineato che ''aggredire l'organizzazione mafiosa e' indispensabile ma di per se' non sufficiente: la battaglia si gioca sul piano della prevenzione e della trasparenza. Perche' quando la criminalita' reinveste i capitali illeciti, usa e sfrutta gli strumenti dell'economia legale''. (segue)

(Bon/Pn/Adnkronos)