FARMACI: FEDERFARMA - TUTTI I RISCHI DEL SUPERMERCATO
FARMACI: FEDERFARMA - TUTTI I RISCHI DEL SUPERMERCATO

Roma, 4 mar. -(Adnkronos/Adnkronos Salute)- La Federfarma ribadisce il suo ''no'' alla ventilata apertura alla vendita dei farmaci al supermercato. E spiega la sua posizione notando come un provvedimento del genere, se attuato, potrebbe comportare gravi rischi di compromissione della salute, in particolare per i bambini.

A sostegno delle sue tesi, Federfarma elenca un serie di possibili disturbi collegati all'assunzione incontrollata di farmaci, evidenziati dagli stessi foglietti illustrativi contenuti nelle confezioni: ''sonnolenza, secchezza delle fauci, fotosensibilita', disturbi dell'accomodazione, disturbi della minzione, cefalea, anoressia, nausea, reazioni cutanee su base allergica, vertigini, astenia, insonnia, euforia, tremori, ipotensione, tachicardia, attacchi asmatici gravi nei soggetti asmatici, prurito, ipercalcemia, iperfosfatemia''.

''Molto spesso -si legge nella nota-, un farmaco da automedicazione si distingue dal corrispondente farmaco ottenibile solo con ricetta medica unicamente perche' ha un dosaggio inferiore. Con tutti i rischi che cio' comporta. E non e' un caso -aggiunge la Federfarma- che, malgrado quanto strumentalmente sbandierato da qualcuno, sono solo 4 su 15 i Paesi europei che permettono la vendita di alcuni farmaci da automedicazione nei supermercati, e in questi Paesi e' in corso un dibattito sui pericoli che ne derivano''.

L'Associazione dei titolari di farmacie evidenzia pure un contrasto tra le posizioni assunte, in proposito, dalla Commissione per la revisione dello stato sociale, ''che minimizza semplicisticamente i disagi conseguenti alla distribuzione del farmaco nei supermercati'', e dal Ministero della Sanita', che, ''con un decreto approvato proprio in questi giorni, indiviudua nel farmacista il protagonista della farmacovigilanza sui farmaci da automedicazione''.

(Sal/Zn/Adnkronos)