GIUSTIZIA: NON PERSEGUIBILE PER DIFFAMAZIONE DIRETTORE RADIO-TV
GIUSTIZIA: NON PERSEGUIBILE PER DIFFAMAZIONE DIRETTORE RADIO-TV

Milano, 4 mar. (Adnkronos) - Non e' perseguibile per il reato di diffamazione a mezzo stampa il direttore di una stazione radiotelevisiva. Lo ha stabilito il gip del tribunale di Busto Arsizio in una causa che vede, sul banco degli imputati, il Gabibbo. La vicenda nasce da una querela presentata dal comune di Gorla Minore contro la trasmissione Striscia la notizia che aveva criticato, per bocca del Gabibbo, la gestione di strutture sportive comunali.

Il giudice del tribunale in provincia di Varese, pero', non ha ritenuto di dover procedere nei confronti del direttore di canale 5, Giorgio Gori accogliendop il principio avanzato dai suoi difensori, il prof. Guglielmo Gulotta e l'avv. Salvatore Pino. Per questi, infatti, la legge Mammi', che governa l'attivita' radiotelevisiva, non prevede la punizione per omesso controllo del direttore di rete che e', invece, un classico dei rischi dei direttori dei giornali di carta stampata. La differenza e' presto detta: nelle trasmissioni televisive di carattere giornalistico le dichiarazioni avvengono quasi sempre in tempo reale rendendo impossibile un intervento preventivo da parte del direttore. A rispondere delle accuse mosse dal comune di Gorla Minore, saranno quindi solo Giero Cardarelli (la 'voce' del Gabibbo) e gli ex conduttori della trasmissione Lello Arena ed Enzo Iacchetti.

(Cri/Gs/Adnkronos)