MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (2)
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (2)

(Adnkronos) - Passano 6 anni e la storia del Copat torna a farsi sentire subito dopo l'arresto di Mario Chiesa che, alle domande di Antonio Di Pietro, risponde che tutte le operazioni di compravendita furono regolari. Ma nuove denunce degli inquilini convinsero il procuratore aggiunto Gerardo D'Ambrosio a riaprire il caso e ad assegnarlo all'ex pm simbolo. Il quale pero' preferi astenersi dall'indagare poiche' la moglie -spiego'- la signora Susanna Mazzoleni era legale di una delle societa' Di Antonio D'Adamo. Le indagini vennero allora seguite dallo stesso D'ambrosio che, terminati alcuni accertamenti, ottenne il rinvio a giudizio degli indagati. Dopo una prima udienza tenuta nel settembre del 1995, oggi, davanti alla terza sezione penale, con le prime eccezioni delle difese durate fino a tarda ora e' iniziato il procedimento.

In mattinata, invece, davanti alla seconda sezione penale e' proseguito un altro procedimento storico di Mani Pulite, quello relativo alle presunte tangenti pagate nell';ambito della costruzione dialcuni lotti dell'autostrada MIlano-Serravalle-Chiasso. Dieciannove sono le persone accusate a vario titolo di corruzione e violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Tra questi figurano Bettino Craxi, Severino Citaristi, l'ex segretario dell'ex leader socialista, oggi presente in aula, Enza Tomaselli, e vari imprenditori, tra cui Marcellino Gavio, Bruno Binasco, e Angelo Simontacchi. Quest'ultimo, insieme ad altri imprenditori ha chiesto di poter patteggiare la pena.

(Cri/Zn/Adnkronos)