CINEMA: LUCA BARBARESCHI QUERELA IL CIRCOLO DI CALCATA
CINEMA: LUCA BARBARESCHI QUERELA IL CIRCOLO DI CALCATA
'CRITICI E GIORNALI BOICOTTANO IL MIO FILM'

Roma, 4 mar. - (Adnkronos) - Barbareschi querelera' Paolo D'Arpini, del Circolo vegetariano di 'Calcata' che ieri aveva annunciato una sfilata (prevista per domani sera alle 19 al cinema Barberini di Roma) contro 'Ardena', l'ultimo film diretto dall'attore.

Secondo D'Arpini, infatti, Barbareschi avrebbe cambiato il nome di Calcata, dove sono girate alcune scene del film, facendolo diventare Ardena. ''Penso di aver reso un ottimo servizio a Calcata -spiega Barbareschi-. Il primo ringraziamento del film e' dedicato a Calcata e questo D'Arpini non lo sa: e non sa neppure che, siccome Calcata non e' conosciuta come lui spera, il film contribuisce a farla conoscere''.

A far arrabbiare Barbareschi e' anche l'affermazione di D'Aprini secondo la quale Calcata meriterebbe un film alla Rossellini e non alla Barbareschi. ''Io sono un professionista serio, di qualita', tanto quanto Rossellini, ne' peggio ne' meglio. Mi auguro che facciano un film su Calcata anche se non so quante persone potrebbero essere interessate. Chiedero' i danni a questi signori perche' manifestare contro un film davanti a un cinema vuol dire impedire alla gente di esprimere un giudizio sereno''.

Ma l'amarezza di Barbareschi e' piu' profonda: ''Sono molto amareggiato e triste: la fatica per fare un film in Italia e per difenderlo e' improba: gli unici articoli che sono usciti sui giornali sul mio film sono quelli per fare polemica. C'e' un totale pregiudizio dei critici nei miei confronti: pago lo scotto di non essere un conformista e un ipocrita e di essere un uomo indipendente e libero nel pensiero e nei denari. Stanno boicottando il mio film in tutte le maniere, a parte la Medusa che lo ha lanciato con molta correttezza. Sono molto avvilito, dopo 22 anni di attivita' evidentemente c'e' qualcosa che non funziona''. Intanto domani sera alle 19 Barbareschi sara' di fronte al cinema Barberini per ''guardare negli occhi questi signori che mi danneggiano'''.

(Mag/Zn/Adnkronos)