ECUMENISMO: CATTOLICI E PROTESTANTI A GRAZ PER 'RICONCILIARSI'
ECUMENISMO: CATTOLICI E PROTESTANTI A GRAZ PER 'RICONCILIARSI'

Roma, 11 mar. (Adnkronos) - Sara' dedicata alla riconciliazione la seconda Assemblea Ecumenica Europea in programma a Graz dal 23 al 29 giugno prossimi. Promossa dalla Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) per parte cattolica e dalla Kek (Conferenza delle Chiese europee) che riunisce protestanti (valdesi, luterani, metodisti e battisti), anglicani e ortodossi, l'Assemblea riunira' 700 delegati ufficiali, 300 delegati fraterni e fino a 10mila partecipanti per 200 dibattiti e 21 forum sulla riconciliazione intesa come ''dono di Dio e fonte di vita nuova''.

Sei le tematiche in cui si articolera' il discorso sulla riconciliazione: l'ecumenismo, il dialogo fra le religioni e le culture, la giustizia sociale, il rapporto fra le Nazioni e la risoluzione dei conflitti, l'ecologia e l'ambiente, il dialogo dell'Europa con le altre regioni del mondo. Una preghiera ecumenica aprira' i lavori, che proseguiranno con una riflessione teologica comune e con i forum sui sei sottotemi indicati dall'Assemblea.

''Ci attendiamo qualcosa di nuovo -e' la speranza di monsignor Aldo Giordano, segretario generale della Ccee- Ancora non abbiamo messo bene a fuoco cosa si intende per dialogo, visto che dietro questa parola si nascondono anche tatticismi, tolleranze, compromessi e persino giochi di potere''. ''La riconciliazione, per essere autentica, deve presupporre la conversione - avverte l'arcivescovo di Perugia Giuseppe Chiaretti - Altrimenti, tutto si riduce a un mero passaggio diplomatico e di facciata''.

Per il pastore protestante Domenico Tomasetto, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, ''Graz e' la tappa di un itinerario aperto''. ''Non era mai accaduto - sottolinea Paolo Ricca, della Facolta' Valdese di Teologia - che il tema della riconciliazione fosse posto al centro di un'Assemblea significativa come sara' senz'altro quella di giugno a Graz. Per le Chiese e' una grande sfida, bisogna andare avanti, oltre il dialogo, se non si vuole indietreggiare. Stare immobili, non e' proprio possibile''.

(Bon/Gs/Adnkronos)