ELETTROSHOCK: BINDI, GIUDIZIO NON COMPETE AL MINISTRO
ELETTROSHOCK: BINDI, GIUDIZIO NON COMPETE AL MINISTRO

Roma, 11 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il giudizio sulla validita' o meno della terapia con elettroshock non compete al ministro della Sanita' che non puo' del resto, censurare il parere del Consiglio Superiore della Sanita' su un argomento controverso. Lo ha detto il ministro Rosy Bindi aggiungendo che, dopo il pronunciamento dell'Osservatorio per la tutela della salute mentale previsto per martedi' 18 marzo, investira' del problema nuovamente il Consiglio Superiore della Sanita', completamente rinnovato grazie alle nuove nomine che il ministro si e' riservata di annunciare fra domani e dopodomani.

''Con la circolare -ha detto il ministro- non ho fatto altro che rendere pubblico il parere del Consiglio Superiore di Sanita'. Questo parere del resto e' condiviso da una corrente scientifica della psichiatria. Ne' il ministro ne' i parlamentari contrari sono in grado di dire se ci troviamo di fronte a una terapia adeguata o meno. In questi giorni ho registrato i dissensi e i consensi ma io, nella mia funzione di ministro, devo astenermi dall'esprimermi sull'argomento. In questi giorni ho dovuto constatare il riaccendersi di una contrapposizione ideologica tra le diverse correnti della psichiatria che avevo visto fecondamente e positivamente superate nella fase di chiusura dei manicomi. Auspico il ritorno ad un dibattito piu' sereno''.

(Sal/Zn/Adnkronos)