MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (3)
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (3)

(Adnkronos) - Non mancano le bacchettate. In particolare, in relazione alle accuse mosse dall'ex presidente della MAA, Giancarlo Gorrini, nei confronti di Antonio Di Pietro, i giudici parlano di ''alcuni fatti che rivestivano caratteri di dubbia correttezza, se visti secondo la prospettiva della condotta che si richiede ad un magistrato. (specie quando quel magistrato e' divenuto nell'immaginario collettivo l'eroe nazionale ed il punto di riferimento dell'azione giudiziaria di lotta alla corruzione), altri erano precisamente idonei ad un'iniziativa sul piano disciplinare.

Erano in gioco -proseguono i giudici- il suo prestigio come magistrato, come magistrato onesto, come persona dai comportamenti cristallini, e proprio questo prestigio era minacciato a causa di 'leggerezze' commesse e per le quali egli era pronto a fare 'ammenda. Era in gioco, un ruolo e un'immagine''.

Questi, in estrema sintesi, i motivi con i quali il Tribunale bresciano ha smontato il 'castello accusatorio definito ''sotto molti aspetti, da un lato inverosimile, dall'altro decisamente contraddetto da numerosi positivi elementi probatori''. (Segue)

(Cri/Zn/Adnkronos)