MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI

Milano, 11 mar. - (Adnkronos) - Antonio Di Pietro non lascio' la magistratura per un presunto complotto organizzato ai suoi danni. Ne sono convinti i giudici bresciani che quest'oggi hanno depositato le 192 pagine di motivazioni con le quali, il 29 gennaio scorso, hanno assolto Paolo Berlusconi, Cesare Previti e gli ex ispettori Ugo Dinacci e Domenico De Biase dall'accusa di concussione ai danni di Antonio Di Pietro.

''Sulla base delle risultanze dibattimentali -scrivono i giudici- puo' legittimamente e fondatamente affermarsi che Di Pietro, vuoi per la stanchezza fisica e psicologica maturata a causa degli anni di lavoro intenso e degli attacchi ormai ripetuti nei suoi confronti, vuoi soprattutto per un crescente desiderio di divenire soggetto protagonista della vita politica, o quanto meno, di acquisire iniziali posizioni verticistiche di organi istituzionali aveva maturato nell'autunno del 1994 un preciso proposito di abbandonare l'attivita' giudiziaria all'interno del pool, certamente se non la magistratura. E si trattava di un proposito maturato nella prospettiva professionale dell'interessato gia' da qualche tempo, e precisamente dalla primavera del '94''. (Segue)

(Cri/Zn/Adnkronos)