SANITA': LO STETOSCOPIO DI CUCCIA IN CORSIA
SANITA': LO STETOSCOPIO DI CUCCIA IN CORSIA
INDAGINE MEDIOBANCA SUGLI OSPEDALI

Milano, 11 mar. -(Adnkronos)- Enrico Cuccia ha indossato il camice bianco e con il suo stetoscopio, l'Ufficio Studi di Mediobanca, ha auscultato un campione, volontario, di ospedali pubblici del Centro-Nord. Pur trattandosi di aziende ospedaliere eccellenti, di media dimensione e polispecialistici, il risultato e' che i criteri di gestione pubblica pesano negativamente sui costi e sull'efficienza ma soprattutto sono fortissimi i divari da ospedale a ospedale.

L'indagine, basata sui dati '95, ha riguardato 16 ospedali governati da 12 Usl, come dire il 6,2 per cento degli ospedali del Servizio Sanitario Nazionale nel Centro-Nord, dato che solo ospedali di quest'area hanno fornito dati utilizzabili da Mediobanca. Sotto il profilo statistico, non essendo quello indagato ne' un campione selezionato per rappresentativita' ne' naturalmente significativo per dimensioni, l'indagine ha un valore relativo ma gli spunti di riflessione non mancano.

Anzitutto buone notizie per gli utenti: la mortalita' (decessi per dimessi) e' abbastanza bassa, escludendo i picchi della terapia intensiva (18,2 pc) e della geriatria (11,7 pc), i dati medi vanno dallo 0,1 per cento dei reparti di ostetricia e ginecologia al 5,9 per cento di medicina generale. Tutte al di sotto dello zero per cento le medie di ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatria, pediatria, psichiatria e urologia. All'1,7 per cento i reparti cardiologici e le unita' coronariche ed all'1,4 quelli di chirurgia generale. Neurologia e pneumologia si impennano, rispettivamente al 2,4 ed al 4,2 per cento. Nessun decesso nelle corsie di dermatologia e oculistica. (segue)

(Car/Pn/Adnkronos)