AUTHORITY: MARTEDI' AL SENATO L'EMENDAMENTO DEL GOVERNO (2)
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(Adnkronos) - Sempre per cio' che concerne la rete ''federale'' del servizio pubblico, il sottosegretario alle Poste e Telecomunicazioni Vincenzo Vita, anch'egli presente alla riunione, ha ricordato che il ddl ''non deve disegnare un'azienda. Si ferma un po' prima''. Conversando con i giornalisti, Vita ha spiegato che l'emendamento riguarda tra l'altro ''una definizione piu' accurata della fase transitoria'', cui si e' ''molto vicini'' ma la cui lunghezza richiede ''una messa a punto. Ci sono possibilita' diverse -ha aggiunto- di porre un termine conclusivo apponendo una data''.

Sempre a giudizio del sottosegretario alle Poste e Telecomunicazioni ''le distanze non sono particolarmente ampie'' e, ha precisato, ''il processo di transizione non e' un rinvio della fase concessoria che viene a scadenza. Non siamo -ha detto ancora Vita- alla ricerca di un compromesso, ne' stiamo facendo un tira e molla. La difficolta' e' quella di far transitare il sistema italiano delle comunicazioni da una fase eterocentrica ad una multimediale dove naturalmente il sistema delle reti avra' un peso diverso''. Per cio' che riguarda la richiesta di ''simmetria'' perfetta che giunge dal Polo, Vita ha detto di trovare un dibattito di questo tipo ''poco appassionante'': ''si puo' intendere che le reti omologhe siano tante da una parte come dall'altra''. (segue)

(Val-Cre/Pn/Adnkronos)