OCCUPAZIONE: ALLARME CGIL, NASCE IL CONTRATTO NAZIONALE 'PIRATA'
OCCUPAZIONE: ALLARME CGIL, NASCE IL CONTRATTO NAZIONALE 'PIRATA'
SALARI TAGLIATI DEL 40 PC, 'LEGALE' IL LAVORO DEI BAMBINI

Roma, 13 mar. -(Adnkronos)- Salari ridotti del 40 pc, lavoro domenicale non rinosciuto con l'indennita' festiva, orario giornaliero fino a 13 ore, abbattimento drastico dei diritti relativi a maternita' e malattia e, dulcis in fundo, 'legalizzazione' del lavoro dei bambini anche inferiori ai 14 anni: ai quali, generosamente, viene pero' concessa una 'pausa' di mezz'ora dopo le prime 4 ore e mezza di prestazione.

Non siamo in Pakistan, ma in Italia: questi, infatti, sono i contenuti di un contratto nazionale di lavoro relativo ai 'contoterzisti' del settore tessile (gia' applicato in diverse zone d'Italia, compreso il Nord Est) sottoscritto dalla Cisal e da un gruppo di associazioni di impresa di cui la piu' nota e' l'Unapi, Unione nazionale dell'artigianato e della piccola impresa. Secondo la Cgil, che ha denunciato il caso, si tratta di un vero e proprio 'contratto pirata', che viola i piu' elementari diritti riconosciuti dai contratti nazionali confederali ma soprattutto uccide sul nascere i contratti di emersione, sui quali i Cgil Cisl e Uil puntano invece moltissimo per sconfiggere il lavoro nero.

''La Cgil -spiega il segretario confederale Walter Cerfeda- ha sottoposto il caso al ministero del Lavoro fin dal dicembre scorso, ma senza alcun esito: non c'e' stato da parte di Treu alcun intervento''. In realta', il contratto risulta regolarmente sottoscritto dalle parti, e quindi puo' , teoricamente, essere applicato. Risultato, il 'contratto pirata' ha preso piede, e dal Sud si e' esteso alle Marche e poi al Triveneto. L'ultimo caso e' dei giorni scorsi: la G&B, un'azienda tessile di Frassinelle Polesine (Rovigo), ha scritto ai suoi dipendenti per annunciare la disdetta del contratto firmato da Cgil Cisl e Uil e l'adesione al 'nuovo' contratto. La fabbrica, pero', e' stata occupata dai lavoratori in rivolta, e la Cgil torna a chiedere l'intervento del Governo.(segue)

(Nnz/Pn/Adnkronos)