OCCUPAZIONE: PROROGA PER 100 MILA LAVORI SOCIALMENTE UTILI (2)
OCCUPAZIONE: PROROGA PER 100 MILA LAVORI SOCIALMENTE UTILI (2)
ALLO STUDIO UN 'BONUS' PER LE IMPRESE CHE LI ASSUMERANNO

(Adnkronos) - Attualmente, i lavoratori impegnati nei programmi di attivita' socialmente utili sono, complessivamente, circa 105 mila. La fetta piu' grossa e' in Campania, quasi 29 mila. Nelle altre regioni si oscilla dai 71 della Valle D'Aosta ai 12 mila del Lazio e delle Puglie, ai 5 mila della Calabria. Il 'nucleo storico', e cioe' coloro che usufruiscono delle 880 mila lire lorde di 'stipendio' pagato dallo Stato da oltre due anni (il termine legale sarebbe di un anno) sono almeno 35 mila. In mancanza della proroga, nelle prossime settimane sarebbero rimasti senza alcuna forma di reddito.

Nell'annunciare lo scampato pericolo, i sindacalisti mettono pero' sull'avviso: ''il rischio -spiega Cocilovo- e' che i lavori socialmente utili diventino un parcheggio puramente assistenziale. Per evitarlo, si deve innanzi tutto applicare il Patto per il Lavoro. Altrimenti tra un anno saremo nella stessa situazione''. Cgil Cisl e Uil, nel contempo, bocciano l'ipotesi di allargare ad altri disoccupati l'area dell'assistenzialismo, come vorrebbe Rifondazione (''sarebbe pura demagogia -taglia corto Cocilovo- al contrario, occorre costringere il governo a far fronte ai suoi impegni per rilanciare l'occupazione'') cosi' come l'ipotesi di una Agenzia nazionale per i lavori socialmente utili.

''Se non si attua il Patto per il lavoro -aggiunge Casadio- quello che fin qui e' stato intervento assistenziale restera' tale. E i nuovi disoccupati, nel 1998, rischiano di diventare 200 mila''. Per evitarlo, Cgil Cisl e Uil hanno presentato al governo una piattaforma nella quale propogono una serie di iniziative per il resinserimento dei disoccupati che usciranno dau lavori socialmente utili. Oltre alla promozione di societa' miste, e alla possibilita' di trovare 'spazi' all'interno della Pubblica amministrazione, si ipotizza di trasformare le 880 mila lire che i disoccupati ricevono per i lavori socialmente utili in un 'bonus' che alleggerisca il costo del lavoro per le imprese private che decideranno di assumere questi lavoratori.

(Nnz/Zn/Adnkronos)