USURA: CONFESERCENTI, TESORO E BANKITALIA NON FISSANO TASSO (2)
USURA: CONFESERCENTI, TESORO E BANKITALIA NON FISSANO TASSO (2)

(Adnkronos) - Ma per l'associazione dei commercianti le colpe delle banche non si limitano alla vicenda del tasso usuraio: ''nell'ultimo anno -ha detto Venturi- di fronte ad un calo dell'inflazione dal 5,5 per cento al 2,6 per cento, il tasso medio e' sceso solo dal 13,18 per cento all'11,72 per cento con un conseguente aumento del tasso reale (cioe' depurato dall'inflazione) dal 7,69 al 9,12 per cento. Inoltre dai procedimenti in corso ci risulta che molti funzionari di banca sono implicati in reati d'usura. E poi a noi -ha sottolineato il presidente della Confesercenti- vengono a spiegare che non si puo' definire il tasso soglia d'usura. Le banche farebbero meglio a ribaltare l'atteggiamento tenuto finora con le piccole imprese a cui o hanno negato il credito o hanno applicato interessi di 4 o 5 punti piu' alti di quelli praticati alle grandi imprese''.

E la forte opposizione del sistema bancario all'introduzione del tasso d'usura e' stato sottolineato anche da Maria Grazia Siliquini: ''durante i lavori per il varo della legge -ha ricordato- facemmo 18 audizioni. Ben 17 dei soggetti ascoltati ci chiesero di introdurre per legge il tasso d'usura. Solo la Banca d'Italia ci chiese di rinviare a un decreto del ministro del Tesoro. Il sottosegretario Giarda ci spiego' che la Banca centrale non rilevava il 'Taig' medio (tasso medio globale) per i prpestiti fino a 150 milioni che rappresentano il 95 per cento del credito italiano. Cosi' il Parlamento decise di dare al Tesoro e alla Banca d'Italia un anno di tempo per realizzare la rilevazione. L'anno sta per scadere, ma temo che le resistenze si trasformino in un silente boicottaggio''. (segue)

(Ric/Zn/Adnkronos)