USURA: CONFESERCENTI, TESORO E BANKITALIA NON FISSANO TASSO (3)
USURA: CONFESERCENTI, TESORO E BANKITALIA NON FISSANO TASSO (3)

(Adnkronos) - Sulla stessa linea Pietro Folena: ''c'e' il rischio -ha detto- che la legge sull'usura sia svuotata dalla non definizione del tasso usuraio. Occorre -ha aggiunto- alzare la voce e valutare anche l'opportunita' di una iniziativa del Parlamento che solleciti il Governo e in particolare il ministro del Tesoro a rispettare il termine del 24 marzo. Se ci sono delle resistenze da parte di Bankitalia occorre farle emergere. Sarebbe davvero grave far passare tutto sotto silenzio''.

Venturi ha colto l'occasione anche per ricordare e aggiornare le cifre sul fenomeno dell'usura: ''al mercato nero del denaro -ha detto- fanno ricorso, secondo le nostre stime almeno 120.000 imprenditori, mentre le famiglie e i singoli non imprenditori che fanno ricorso a prestiti a strozzo sono circa 340.000. Considerando anche gli immigrati che ricorrono agli usurai si arriva a circa 500.000 persone che pagano interessi esosi per almeno 46.000 miliardi. A fronte di questa massa di capitali e ad un esercito di usurai stimato in 25.000 unita' restano poche le persone denunciate per usura: ad eccezione del '95 quando le denunce furtono 3.200, per gli altri anni si e' su una media di 2.000. Ancor meno gli arresti: dai 782 del '95 si e' scesi a 370 nel '96''.

Occorre percio', ad avviso di Venturi, non abbassare la guardia sul fenomeno: ''oltre ad approvare il tasso d'usura -ha detto- bisogna anche recuperare le norme che stanziavano 100 miliardi per il '96 per il fondo vittime dell'usura e che non furono approvate perche' inserite in decreto decaduto. Si tratta di rendere le somme disponibili e consentirne l'uso anche per le vittime di reati commessi prima del '96''. D'accordo con la richiesta di Venturi sia la Siliquini che Folena che hanno assicurato l'impegno dei rispettivi partiti per una risposta rapida del Parlamento.

Folena infine soffermandosi sul tema della criminalita' diffusa ha avanzato la proposta di dare piu' potere ai sindaci e avanzato l'idea di un maggiore impegno a sostegno delle vittime: ''occorre -ha detto- dare al sindaco un potere di coordinamento in materia di di politica della sicurezza nel territorio della citta'. Quanto alle vittime della criminalita' occorre ripensare l'impianto della nostra giustizia che si preoccupa molto del reato, un po' meno del reo e per nulla della vittima''.

(Ric/Zn/Adnkronos)