BAUDO: ''LA TV NON E' UNA MESSA''
BAUDO: ''LA TV NON E' UNA MESSA''
STASERA IL DEBUTTO ALLO SMERALDO DI MILANO

Milano, 13 mar. -(Adnkronos)- ''Striscia fa' il suo lavoro. La satira deve essere demolitrice.. D'altronde la trasmissione attraversa un momento delicato e bisogna capirli''. Ostenta nonchalance Pippo Baudo mentre replica da Milano all'attacco frontale lanciato ieri da 'Striscia'. ''Eppure -dice- Ricci e' stato mio amico negli anni 70 lo ospitavo in casa quando scriveva testi per Grillo. Fu Beppe Recchia a propormelo come monologhista, non era molto efficace ma le battute erano buone e lo indirizzai a Grillo. Mi auguro che i suoi attacchi non abbiano nulla di personale perche' sotto sotto, credo, l'amicizia rimane''.

Baudo difende anche il burrascoso finale di 'Vincero' (se ne' andato stizzito, senza salutare, innervosito dalla confusione al momento dei risultati): ''La tv non e' una messa , io faccio tv vera, e sono fatto di sangue e pulsazioni: dopo due ore di diretta uno scatto e' comprensibile''

Baudo esordisce stasera allo Smeraldo di Milano con la commedia musicale 'L'uomo che invento la tv' (regia di Garinei) accanto a Lello Arena e Gigliola Cinguetti (nel ruolo di Lisa la moglie). Lo spettacolo a Napoli e' andato bene ma per Milano le prevendite paiono fiacche. Per Baudo, che vuol continuare a fare tv, il teatro 'e' un ritorno al primo amore'. ''Ho debuttato a sei anni facevo il figlio di Santa Rita Da Cascia -rievoca- fare teatro mi diverte molto, dimentico d'essere Pippo Baudo e me ne ricordo solamente al momento degli appluasi. Altri ruoli che potrei interpretare? il macchinista, il direttore d'orchestra, lo scenografo...''. (segue)

(Bdp/Pn/AdnKronos)