REGNO D'ITALIA: VOLEVA LA SUA ''CAIENNA'' IN ARGENTINA
REGNO D'ITALIA: VOLEVA LA SUA ''CAIENNA'' IN ARGENTINA
UNA COLONIA PER METTERE AI LAVORI FORZATI BRIGANTI E BORBONICI

Roma, 21 mar. - (Adnkronos) - Il Regno d'Italia voleva creare la sua ''Caienna'' in Argentina, in una delle ''regioni deserte della Patagonia''. In quella lontana colonia penale il governo di Vittorio Emanuele II avrebbe inviato i criminali che minacciavano il giovane stato unitario: i briganti del Sud, gli ex militari rimasti fedeli ai Borboni e, magari, anche qualche repubblicano, seguace del ''sovversivo'' Giuseppe Mazzini.

Sarebbe stata proprio la famigerata colonia penale creata nel 1854 dalla Francia nella Guayana (conosciuta dal grande pubblico grazie anche al film ''Papillon'' ambientato nell'Isola del Diavolo), ad ispirare l'Italia in quel progetto rimasto finora pressoche' ignoto. L'idea di creare una colonia di lavori forzati fu sollecitata dal presidente del Consiglio generale Luigi Menabrea nel 1868, ma non venne realizzata per la contrarieta' della Repubblica Argentina a concedere una seppur piccola zona di pochi chilometri quadrati bagnata ''dal Rio Negro''.

La vicenda e' stata portata alla luce da Ennio Di Nolfo, storico delle relazioni internazionali all'universita' di Firenze, durante il lavoro di riordino dei ''Documenti diplomatici italiani'' promosso dalla Farnesina. (segue)

(Pam/Zn/Adnkronos)