RAIUNO: LA BIBBIA - ''DAVIDE'' (14)
RAIUNO: LA BIBBIA - ''DAVIDE'' (14)

(Adnkronos) -

La ribellione di Assalonne.

Incaricato dal padre di seguire la riscossione dei tributi, Assalonne, mal consigliato dal sacerdote Achitofel, ne approfitta per trarre vantaggio dall'insofferenza di alcune tribu', promettendo loro che, una volta slaito al trono di Davide, i tributi cesseranno. Poi si mette alla testa della ribellione contro il padre, conquista Ebron e viene acclamato re, cominciando a minacciare il trono di Gerusalemme.

Davide fugge da Gerusalemme sotto la minaccia di Assalonne.

Davide, ritenendo che il figlio Assalonne disponga di una forza combattente superiore, decide di fuggire da Gerusalemme con tutta la sua corte per evitare che la citta', da lui trasformata nella capitale del regno, venga distrutta. Lasciata Gerusalemme con la moglie, il figlio piccolo Salomone e il fido Joab, Davide comincia a raccogliere attorno a se' i sudditi fedeli.

Davide prepara la vittoria.

Davide invia il giovane sacerdote Cusai a Gerusalemme presso il nuovo re Assalonne e Achitofel. Cusai finge di giurare fedelta' ad Assalonne per conquistarne la fiducia e potergli consigliare di aspettare a dare la caccia a Davide, permettendo cosi' al suo vero re di mettersi in salvo con tutti i suoi. Achitofel, che forse ha il presentimento della sconfitta, si toglie la vita. Intanto Davide trova ospitaita' nel villaggio di Macanaim, dove riesce dopo molti giorni a far mangiare i suoi e ha la possibilita' di preparare il suo nuovo esercito. Alla vigilia della battaglia, che ha luogo a Efraim, Davide raccomanda a Joab di risparmiare la vita ad Assalonne. Ma il luogotenente non riesce a comprendere l'atteggiamento del suo re, ritiene che attraversi un momento di debolezza e nel combattimento disobbedisce all'ordine, uccidendo Assalonne. (segue)

(Red/Zn/Adnkronos)