BANCARI: IL TESTO DEL PROTOCOLLO D'INTESA (5)
BANCARI: IL TESTO DEL PROTOCOLLO D'INTESA (5)

(Adnkronos) - Le parti condividono quanto affermato dal Governatore della Banca d'Italia il 31 maggio u.s. circa la necessita' di portare i costi del sistema al livello medio degli altri principali Paesi europei e di mirare a raggiungere concreti risultati nel prossimo quadriennio.

In particolare gli interventi relativi al costo del lavoro dovranno essere effettuati sia nella contrattazione collettiva investendo tutto il personale bancario nei livelli nazionali, aziendali o territoriali che con l'adozione di nuovi strumenti per la gestione del mercato del lavoro interno e di accompagnamento alle ristrutturazioni aziendali.

Nel riconfermare i livelli di contrattazione previsti dall'accordo del 23 luglio '93 le parti convengono che:

* La contrattazione collettiva nazionale dovra' orientarsi prevalentemente verso contenuti normativi e prevedere una dinamica salariale che veda sensibilmente ridotto il peso degli automatismi, e che tenga conto degliobiettivi di inflazione programmata e della situazione del settore, caratterizzata dalla necessita' di una profonda ristrutturazione cosi' come previsto dal Protocollo sulla politica dei redditi del 23 luglio del '93. Si dovra' tendere verso l'unitarieta' del sistema di contrattazione a livello di settore bancario, tenendo conto delle specificita' interne al sistema stesso, con una estensione dello strumento dei contratti complementari con l'obiettivo di convergere, in alcune specifiche aree di attivita', verso costi competitivi con il mercato di riferimento. La contrattazione dovra' garantire le specificita' professionali in quadro omogeneo di regole.

* La contrattazione di secondo livello per la sua parte salariale dovra' essere strettamente correlata agli andamenti periodici delle imprese e assumere la forma di premio di risultato agganciato a indicatori di produttivita' e redditivita' tenendo conto degli apporti professionali. L'obiettivo e' quello di un graduale aumento della componente variabile nella composizione della retribuzione. Cio' favorira' la partecipazione dei lavoratori ai risultati delle imprese secondo le modalita' che la contrattazione collettiva' disciplinera' in relazione alla specificita' delle imprese. (segue)

(Red/Zn/Adnkronos)